Oggetto: Presentazione del libro di Nadia Giannoni "Sono nato ma non posso morire - biografia irriverente di Manuel Campus", Robin Edizioni.

11.12.2014 14:57

Oggetto: Presentazione del libro di Nadia Giannoni "Sono nato ma non posso morire - biografia irriverente di Manuel Campus", Robin Edizioni.

 

Gentili Amici, Conoscenti, Lettori e...

   

desidero invitarvi alla presentazione del mio libro che si terrà a Roma il 12 dicembre prossimo, presso l'Associazione Chiaraidea in via dei Cerchi, 75.

 

Alle 18.30, intense suggestioni tra parole, musica e arte vi aspettano.

 

Insieme a Anna Maria Giannini, docente di psicologia presso l'Università di Roma "La Sapienza", al Maestro Manuel Campus che, oltre a  farci onore della sua presenza, metterà in mostra qualche opera. Sarà presente anche l'editore, Claudio Maria Messina. Attraverso le mie pagine entreremo nel vivo dei colori e delle tonalità dell'uomo che compenetrandosi nell'arte perde i propri confini sia di uomo che di artista. 

Ci sono persone di cui una nazione può vantarsi di aver dato i natali e Manuel Campus è sicuramente una di quelle.Il Maestro, infatti, che vive ed opera nel suo Casale-Museo a Bazzano Inferiore, un paese a pochi passi da Spoleto, è un artista che non avrebbe bisogno di spiegazioni, visto che con le sue sculture, i suoi quadri, le sue ceramiche si spiega da sé. Dichiarato “artista della non violenza”, ancora all’età di 86 anni, con le sue opere continua incessantemente a lanciare messaggi, destare animi, sensibilizzare le persone sui problemi che affliggono l’umanità. Gli ospedali, gli ospizi, la mafia, le stragi, l’emigrazione, le morti bianche, la violenza, di qualunque sia la radice, e altro che la penna non riesce a fermare tanto sarebbe riduttivo estrarne il pensiero.

Un uomo su cui la Storia dell’arte non potrà distrarsi, perché come suggerisce il titolo della biografia narrata che ho scritto su di lui, “Sono nato ma non posso morire”, attraverso le sue opere è entrato a pieno titolo nell’immortalità.

Basterebbe solamente citare il suo itinerario artistico per eccellenza “Golgota Oggi”, diciannove tavole di due metri l’una, in cui un Cristo del terzo millennio, vestito di stracci, da muratore, da operaio, cerca di portare l’attenzione sui mali del mondo: la fame, la miseria, la pena di morte, le carceri, l’inquinamento, i traghetti della morte, l’inquinamento… Opera da cui è difficile uscirne indenni, visto che si rimane impigliati: nei colori, nei toni, nelle sfumature. Nelle emozioni che suscitano. Così come nei suoi quadri. Si rimane imprigionati non solo con gli occhi ma coi sensi tutti, al punto che una volta conosciuto, bisogna cercare ancora, perché l’anima non si sazia.

Esattamente ciò che è successo a me quando ho visitato una sua mostra in Vicolo Valdina, alla Camera dei Deputati e ne sono rimasta impressionata al punto che sono andata a cercarlo. Ed è bastato un incontro, due chiacchiere attorno a un camino, per capire che c’era una comunione di anime che potevano esprimersi attraverso una penna. Così è nata l’opera, il libro. All’insegna del motto cinese “Un lungo viaggio di mille miglia comincia col muovere un passo”, abbiamo viaggiato per più di quattrocentocinquanta pagine con ricordi che andavano avanti e indietro nel tempo, accompagnati da circa cento immagini, su cui ho scolpito la vita dell’artista.

Ora non mi rimane che il piacere di pensare che in questo viaggio ci sia una segnaletica offerta dalla vostra pregevole lettura.

 

Vi aspetto. L'invito è libero. Non esitate a venire con qualche altra persona.

 

Nella mia pagina facebook potete trovare anche una piccola galleria virtuale allestita con alcune opere del Maestro Campus.

 

Grazie.

                                  

                                              Nadia Giannoni

 

pagina facebook: 

https://www.facebook.com/pages/Nadia-Giannoni/761947803859129?ref=aymt_homepage_panel

 

libro: 

https://www.amazon.it/morire-Biografia-irriverente-Manuel-Campus/dp/8867404806/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1417253965&sr=1-3&keywords=nadia+giannoni